Il moscardino, noto scientificamente come Muscardinus avellanarius (Linnaeus, 1758), è un piccolo mammifero roditore che ha la sua dimora principalmente in Europa e in Asia Minore, appartenendo alla famiglia Gliridae.
Descrizione del Muscardinus avellanarius

Aspetto e dimensioni
Il moscardino, conosciuto anche come nocciolino, può raggiungere una lunghezza di 10 cm, considerando la coda può arrivare fino a 16 cm. Il corpo solitamente misura tra i 6 e i 9 cm, mentre la coda varia tra i 5 e gli 8 cm. Il suo mantello presenta una gamma di colori che vanno dal bruno-rossiccio fino all’arancione-giallo, con una tonalità più chiara nella parte inferiore; la coda è lunga e completamente ricoperta di peli. Le orecchie sono piccole e poco sviluppate, mentre gli occhi sono grandi e neri.
Abitudini, habitat e comportamento
Durante la stagione invernale, il moscardino consuma grandi quantità di cibo per accumulare riserve di grasso sotto la pelle. Successivamente, si scava un rifugio sotterraneo e si raggomitola a forma di sfera al fine di conservare il maggior calore possibile. Quando le temperature esterne diminuiscono, il moscardino riduce il suo ritmo cardiaco e respiratorio, e di conseguenza anche la sua temperatura corporea.
Questo roditore, sebbene spesso non sia considerato uno tra gli infestanti, rappresenta comunque una presenza problematica in molti contesti rurali e suburbani italiani. Questo topo selvatico può causare danni alle coltivazioni agricole e agli orti, con conseguenti perdite economiche per gli agricoltori. Inoltre, il Moscardino può veicolare la malattia di Lyme, trasmettendo zecche infette, il che lo rende un potenziale rischio per la salute pubblica e la biodiversità locale.
Come disinfestare in modo non violento: la Derattizzazione Ecologica
La derattizzazione ecologica presenta notevoli benefici sia per l’ambiente che per il benessere degli esseri umani e degli animali domestici. Tuttavia, è un processo complesso che richiede un’elevata competenza professionale.
Come viene effettuata una corretta derattizzazione ecologica
Il processo comprende diverse fasi: inizia con il sopralluogo un’ispezione preliminare dell’area infestata dai roditori per identificare le aree interessate e valutare i potenziali rischi associati. Questi fattori comprendono sia elementi fissi, come le condizioni strutturali degli edifici coinvolti e la presenza di servizi igienici, sia fattori variabili come la manutenzione delle aree e lo stato di igiene, oltre alla presenza di residui alimentari.
Successivamente, viene effettuato un monitoraggio della presenza dei roditori attraverso l’uso di esche alimentari, mentre i comportamenti dei roditori vengono analizzati in relazione all’ambiente circostante e alla struttura degli edifici.
Dopodiché, si procede con interventi specifici sui punti mirati. Le metodologie utilizzate differiscono dalle derattizzazioni convenzionali in quanto possono coinvolgere modifiche strutturali, come ad esempio la chiusura di griglie per impedire l’accesso dei roditori. Queste modifiche possono dimostrarsi più efficaci delle derattizzazioni tradizionali in alcuni casi. Inoltre, il servizio può includere l’installazione di impianti di derattizzazione personalizzati per soddisfare le esigenze specifiche delle aziende, garantendo risultati di controllo altamente efficaci.
Implementando le corrette tecniche di derattizzazione, è possibile affrontare attivamente un’infestazione di roditori fino alla completa eliminazione dagli ambienti.
- Il primo passo per condurre una derattizzazione professionale è un sopralluogo durante il quale un esperto valuta i rischi presenti nei vari locali dell’azienda. Durante l’ispezione, l’esperto è in grado di individuare segni che possono confermare la presenza di roditori e valutare l’entità dell’infestazione, come impronte, oggetti rosi, escrementi, segni di ingresso, tane occupate o abbandonate, e rumori associati agli animali.
- Dopo aver valutato la situazione, il professionista sviluppa una strategia mirata per risolvere l’infestazione nel modo più efficace e tempestivo possibile, tenendo conto delle specifiche esigenze dell’azienda.
- La fase successiva consiste nell’installare trappole, esche e altri dispositivi per eliminare la minaccia.
Se l’attività aziendale richiede una sorveglianza costante, il servizio di derattizzazione può anche includere l’installazione di tecnologie per il monitoraggio remoto dei roditori o la programmazione di ispezioni di controllo future.
Le principali tattiche e tecniche della derattizzazione professionale
Le maggiori tecniche dell’intervento di derattizzazione, conformi alle pratiche HACCP e quindi adatte soprattutto a strutture come ospedali, scuole, ristoranti, centri commerciali, supermercati, aziende e zoagricole otecniche, nonché a residenze, parchi e giardini, includono l’utilizzo di specifici strumenti ed esche in diversi passaggi (step).
Strumenti utilizzati negli interventi di derattizzazione:
- Sistema ad esca Ekomille: una trappola a cattura continua e multipla che utilizza sostanze alimentari attraenti per i ratti, senza nocività per persone e animali domestici.
- Trasduttore ad ultrasuoni: dispositivo che emette frequenze impercettibili per gli esseri umani ma efficaci nel respingere i ratti agendo sul loro sistema nervoso, senza ucciderli.
- Trappole meccaniche: Disponibili in varie forme come carte, strisce o piastre collanti non tossiche, capaci di catturare i ratti in singole o multiple catture.
- Trattamenti Rat-proofing: Utilizzo di reti e barriere anti-intrusione per prevenire future infestazioni di ratti.
Passaggi chiave della disinfestazione
- Valutazione dell’infestazione: Ricerca di tracce come escrementi, rosicchiature e impronte dei ratti utilizzando polveri traccianti non tossiche.
- Localizzazione dei focolai: Identificazione delle zone frequentate e nidificate dai roditori mediante la stesura di planimetrie specifiche.
- Posizionamento strategico delle trappole: Installazione delle trappole nei punti critici individuati, come focolai e passaggi frequentati.
- Bonifica degli ambienti: Azioni di pulizia e interventi per mantenere l’ambiente privo di attrattivi per i roditori.
- Rimozione periodica dei topi: Necessità di svuotare regolarmente le trappole ecologiche dai ratti catturati.
