Trappole, Veleni ed Ultrasuoni per i Ratti

I Tipi di Derattizzazione

Le tecniche per procedere alla derattizzazione sono molteplici e di seguito ne ricorderemo alcune, quelle maggiormente diffuse nel nostro paese.

Tra le più tradizionali troviamo le trappole, impiegate per catturare il roditore lasciandolo in vita oppure per ucciderlo in breve tempo riducendone le sofferenze.

Insieme alle trappole vengono impiegati largamente i topicidi e nel settore non mancano le novità. Accanto ai veleni, associati ad un'esca, creati per uccidere i ratti che hanno inghiottito il cibo nel volgere di qualche ora troviamo, infatti, moderni anticoagulanti.

Gli anticoagulanti vengono inghiottiti dai ratti insieme al cibo impiegato come esca ed una volta penetrati nel corpo degli animali ne causano lo spegnimento nel volgere di qualche giorno, impedendo la coagulazione del sangue degli animali.

Purtroppo si tratta di rimedi che implicano la morte dei ratti e per ovviare a ciò alcuni rivolgono la propria attenzione verso gli ultrasuoni. Questa tecnica prevede l'installazione di un impianto che emette ultrasuoni non percettibili per l'orecchio umano, ma molto fastidiosi per i ratti dal momento che colpiscono i loro sensi, rendendo difficoltosi l'orientamento e la comunicazione tra gli esemplari della specie.

In ragione di ciò i ratti vengono indotti ad allontanarsi dal luogo che hanno infestato e non tornarvi fino a quando l'apparecchio ultrasuoni rimane in funzione.